30/07/2010

Lavorare la creta

La manipolazione , ovvero il lavoro attraverso le mani di materiale duttile , è una delle attività preferite dei bambini. Nelle scuole materne ed elementari odierne, però, il significato di questa pratica è stato completamente reso meccanico perdendo la sua funzione primitiva. Nell'esperienza naturale di gioco il bambino, infatti, manipola terra, sabbia, neve, argilla, costruendo quello che gli serve per il gioco.

Riproporre questa esperienza naturale in forma "obbligata e sintetica" fa perdere a questa attività attrattiva e utilità. Mettersi a lavorare un materiale sintetico (pongo, plastiline, das, etc.) per ottenere un oggetto già predefinito non assolve assolutamente gli scopi della relativa attività didattica, per molti motivi.

La creta costa poco. La creta naturale, si trova in diversi colori che dipendono dalle caratteristiche del terreno, ma sempre nella gamma tra l'ocra e il grigio.

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27/07/2010

La dimostrazione che le coccole servono!

Ecco finalmente uno studio che dimostra "scientificamente" che le coccole della mamma hanno effetto positivo sui bambini.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health ed è stato condotto da alcuni psicologi della Duke University, a Durham, North Carolina.

Un gruppo di quasi 500 piccoli di 8 mesi di vita, a metà degli anni Sessanta, furono osservati insieme con le loro mamme nel momento più dolce e delicato della loro esistenza, quello delle coccole e del contatto fisico e affettivo tra genitore e figlio. Gli stessi piccoli, 34 anni dopo, sono stati intervistati per poter cogliere gli effetti di tale legame sulla loro psiche e in particolare, per analizzare i loro comportamenti nei momenti più difficili.

Nel gruppo delle mamme molto affettuose si totalizzano i punteggi migliori quanto a tranquillità, assenza di stress e problemi psicologici. In questo gruppo c’è chi si dichiara meno ansioso (il 14 per cento) e chi si mostra meno stressato rispetto ai coetanei intervistati (il 9 per cento).

A dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che nei primi mesi di vita l’affetto materno, e il legame tra madre e figlio, sono fondamentali anche per il futuro sviluppo psicologico.

24/07/2010

Il mulino Malenger

Vi è mai capitato di poter vedere un vero mulino funzionante?

Davvero una bellissima esperienza, soprattutto per i bambini, che possono comprendere il funzionamento reale delle cose, intuire a la relazione di causa-effetto ed essere partecipi della trasformazione della materia in atto.

Insomma, tutte esperienza che così mancano ai bambini di oggi, abituati alla tecnologia e alla produttività ma non alla pazienza e alla linearità di seguire un progetto con calma e potendo sperimentare tutte le varie fasi del processo. Questa calma, semplicità, linearità che formano una capacità e chiarezza di pensiero così carenti al giorno d'oggi.

Al di sotto di Siusi allo Sciliar (San Vigilio) sul Rio Freddo, è tutt'oggi in funzione un bellissimo mulino, il mulino Malenger, che secondo alcuni documenti del Museo di Innsbruck è in funzione dal 1525  e che è possibile visitare in ogni momento grazie alla squisitezza del padrone di casa, Max Plunger, che è felice di mostrare questa meraviglia a tutti i viandanti in cambio solo di una firma sul suo "quaderno dei visitatori".
 
spighe.JPGAl Maso Malenger segale, frumento, orzo, farro e grano sono ancora coltivati in piccoli campi e sono cereali ancora veri e antichi, gli stessi che il padre e il nonno di Max gli hanno tramandato. Nessuna varietà ibrida, incrociata e naturalmente ben lontani dai cereali geneticamente modificati. E, nonostante il raccolto non sia abbondante, guarda caso questi chicchi sono molto resistenti alle malattie e vengono tollerati molto meglio dalle persone che soffrono di  allergie. Al maso oggi vengono coltivati solo cereali per uso personale, ma per Max e la sua famiglia l'importante è conservare le varietà antiche che non devono andare perdute, perché "non si può sapere dove porteranno le varietà geneticamente modificate".
 
 
Davanti al mulino ci sono spighe di di grano e cereali sgranati, così che le persone possano vedere come è fatto un chicco di farro, come funziona un mulino ad acqua e come si possa produrre un'ottima farina per pane e prodotti da forno.

 
Se passate da quelle parti Vi consigliamo di visitarlo: troverete un'accoglienza, una cordialità, un amore a cui siamo purtroppo ormai disabituati, ma che sono davvero piacevoli ed educativi soprattutto per i nostri bambini, che possono vivere per qualche momento il ritorno ad una vita piena, naturale, gioiosa e disinteressata.


La copertina della rivista Alpe di Siusi, con protagonista Max e il suo mulino.

 

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Ecco il nostro Max in azione!

Nella prima immagine si vede la ruota cheaziona le macine in pietra.

Nella seconda la prima farina che esce dalle macine in pietra.

Nella terza Max setaccia la farina, poi pronta all'uso.

 

 

 


In questa immagine si vede la ruota esterna del mulino messa in funzione dall'acqua
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Qui a fianco i cereali che passano nelle macine in pietra.
 
 
 
 
 
Grazie, caro Max, per la Tua splendida ospitalità e lezione di vita!


22/07/2010

La lucciola e il vecchio contadino

Vi segnalo questo nuovo libro della nostra cara amica Elisabetta Garbarini, un libro dedicato ai bambini che piace molto anche agli adulti!

Una notte durante una danza di stelle cadenti, una giovane lucciola nel tentativo di afferrarne una, scivola, precipitando sulla Terra in un grande prato verde.

La mattina seguente, un vecchio contadino passando di lì, la raccoglie.

Un incontro magico e delicato, una grande storia d'amore, per chi sa ancora commuoversi.

"I pensieri d'amore raggiungono i posti più impensati, perché non si curano delle distanze".

La Lucciola e il Vecchio Contadino

La Lucciola e il Vecchio Contadino

Potete visitare anche il sito internet dell'autrice: www.elisabettagarbarini.com 

21/07/2010

Chi è il bullo, come aiutarlo e come rapportarsi a lui

Possiamo parlare di bullismo vero e proprio a partire dalla seconda media circa.

I bambini compresi tra il primo e il secondo settennio dovrebbero essere alimentati con immaginazione, amore per la bellezza, sentimento artistico,  la bontà, rispetto per se stessi e per gli altri.

Soprattutto un bambino piccolo dovrebbe avere il tempo, e la possibilità, di imparare a percepire il proprio corpo, il proprio senso di benessere o malessere, e in questo dovrebbe sempre essere sostenuto dall'ambiente e dagli adulti intorno a lui.

Ci accorgiamo che oggi il bambino deve essere subito performante (imparare presto a leggere e scrivere, imparare le lingue, uno sport, uno strumento musicale, il computer, etc.) e non ha il tempo di vivere realmente l'ingresso della sua anima in questo mondo.

La base dell'empatia, cioè il sentire interiormente un sentimento o un'emozione provata da un altro, è la capacità di saper ascoltare noi stessi. un bambino massaggiato, tenuto in braccio, contenuto, che possa giocare con materiali naturali, all'interno della natura, che sia circondato da ritmi, rituali, regole ben precise, ha intorno un "mantello" che gli permette di poter sentire cose proviene dalla sua interiorità e cosa questa gli dice. Allora sì, sarà pronto per poter ascoltare e rispettare l'interiorità altrui.

Un aspetto da tenere in grande considerazione è l'importanza del NO. Non scambiamo un'educazione rispettosa con un'educazione "lassista"! Non è sempre bene che il bambino non pianga o veda esauditi tutti i suoi desideri. L'ego del bambino è smisurato, e così dev'essere, per tanti motivi. Spetta all'ambiente e agli adulti di riferimento fare in modo che l' essenza  del fanciullo possa fuoriuscire e portare frutto senza venire schiacciata dall'ego. L'ego schiaccia dall'interno l'essenza del bambino tanto quanto possiamo schiacciarla noi dal di fuori, istruendo piuttosto che educando.

Come contenere questo ego, senza per questo impedire all'essenza del bambino di manifestarsi? Con il ritmo, i rituali, la giusta stimolazione sensoriale e soprattutto, quando l'età lo consente, con delle REGOLE chiare, precise e fatte rispettare.

Il non avere sufficienti regole e contenimento provoca gli stessi effetti dell'averne troppi, ovvero INSICUREZZA. Il bambino senza regole le richiede con i capricci, i comportamenti esagerati, affiché possa sentirsi protetto da questo sentimento che proviene dal suo interno. Allo stesso modo il bambino che non possa provare, sbagliare, far da sé, avrà paura a lanciarsi nel mondo, che lo spaventa troppo.

Il bullo è un bambino estremamente insicuro. Molto utile, con i bambini insicuri lavorare sull'autostima e sulla comunicazione, alimentandone le peculiarità e le capacità piuttosto che sottolineando quello che non va. Sono bambini che vanno amati, contenuti, sostenuti molto, affinché il calore passi a loro dall'azione amorevole, giusta e rispettosa dell'adulto.

Cosa fare quando è nostro figlio ad essere vittima di un "bullo"?

In questo caso sarà necessario lavorare molto sul significato del perdono. Possiamo invitare il "bullo" a casa nostra, donandogli qualcosa, come per es. facendo un dolce assieme e dandogli il pacchetto da portare a casa con il lavoro che ha fatto.

La vera rivoluzione sarà che quel bambino sentirà di poter cambiare, sentirà che esiste un altro modo di rapportarsi e relazionarsi, sentirà di poter essere stato utile, sentirà che oltre alle modalità che lui conosce ne esistono tante altre che danno più soddisfazione.

Ma soprattutto è la forza del non giudizio e del perdono da parte delle "vittime" a fare un vero miracolo.

 

Puoi leggere:

- Vado a scuola

- Il periodo prescolare

- L'autostima dei bambini

- Disciplina e contenimento

- La comunicazione efficace

 

Libri consigliati:

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20/07/2010

Vaccini e vaccinazioni. Consenso e dissenso, come procedere.

Non mi sono mai voluta esprimere sui vaccini e sull'obbligo vaccinale, in quanto ritengo sia ancora prematura, per molte persone, la riflessione sul significato profondo di quello che comunemente chiamiamo malattia (per chi e' interessato rimando comunque ai nostri corsi di salute naturale e sono sempre disponibile a ulteriori spiegazioni per chi vorrà contattarmi via email).

Sono comunque in aumento i genitori che vogliono saperne di più sulle vaccinazioni e sulle possibilità alternative. Cercherò quindi di essere un tramite tra le varie associazioni che si occupano dell'argomento da anni, in modo serio ed efficace, e di indirizzare i genitori in modo pratico su come comportarsi con le autorità competenti per esprimere il proprio dissenso, sia temporaneo sia definitivo.

PRIMA QUESTIONE: L'OBBLIGO VACCINALE.  

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19/07/2010

Lettone sì, lettone no

Quante volte mi sento porre questa domanda dai genitori... ma, come ben sapete voi che mi leggete spesso, secondo me non esiste con i bambini una linea univoca, perche' in educazione conta piu' l'interiorita' del genitore piuttosto che il comportamento messo in atto in pratica.
 
Per dirla in modo piu' comprensibile: esistono diversi studi sul sonno del bambino, chi dice che il sonno condiviso crea bambini piu' intelligenti, chi dice che crea problemi sessuali... ma a fare la differenza e': per quale motivazione interiore il genitore tiene il bambino nel lettone? Se lo fa perche', la notte che il bambino ha avuto un incubo, il genitore ha ritenuto che lo stare nel lettone potesse rassicurarlo probabilmente lo stare nel lettone avra' un'azione positiva nel bambino, se e' perche' e' propria comodita' (cosi' il bambino dorme) il lettone avra' un'altra azione, se perche' il contatto costante col bambino appaga il genitore un altro tipo di azione e se perche' inconsciamente vogliamo prendere distanza dal nostro partner il lettone per il bimbo avra' un altro tipo di azione ancora...
 
Quindi,  la vera domanda da farci e': "con chiara lucidita' di intenti cosa e' meglio per favorire la crescita del mio bambino?" oppure "questa scelta la faccio per me, per appagare il mio ego e perche' per me e' la scelta piu' facile, oppure perche' credo fermamente che sia il bene reale per il mio bambino?"
 
Allora il lettone puo' essere certo un luogo di sicurezza, ma anche un luogo in cui il bambino torna bebe' piuttosto che procedere. E' anche vero che il bambino acquistando pian piano maggiore consapevolezza del mondo ne e' sempre piu' spaventato, se noi non riusciamo a portarglielo incontro in modo adeguato e comprensibile per la sua eta' ( ed e' questo il motivo per cui le mamme hanno meno difficolta' a far dormire da soli nella loro camerettta dei neonati piuttosto che dei bambini di 6 anni!)

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16/07/2010

DISTURBI DEL LINGUAGGIO

Il ritardo nello sviluppo del linguaggio è più frequente di quello riguardante altre aree dello sviluppo. Circa l’1% dei bambini ha un ritardo serio dello sviluppo del linguaggio; considerando anche le forme meno serie, la stima di incidenza del disturbo varia dal 3 a 15%. I disturbi del linguaggio si distinguono in primari e secondari. I disturbi primari (incidenza 8-10% ) sono più frequenti nei maschi che nelle femmine con un rapporto di tre a uno, sono più frequenti nei gemelli e nei bambini appartenenti a famiglie numerose, con problemi socio-economici, psichiatrici e con gravi conflittualità intrafamiliari.

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15/07/2010

Lo sviluppo fisiologico del linguaggio

Cosa intendiamo per LINGUAGGIO?

Intendiamo un sistema di simboli che vengono utilizzati per raccogliere e/o scambiare informazioni. La frase è la componente verbale espressiva del linguaggio.

 

Esiste un solo linguaggio?

No! Possiamo infatti distinguere una capacità produttiva linguistica che possiamo definire linguaggio espressivo ed una capacità di comprensione all’ascolto che può essere definita linguaggio recettivo.

Il linguaggio espressivo si manifesta con il progressivo arricchimento delle capacità recettive ed espressive del bambino a diversi livelli: fonetico, fonologico, lessicale, semantico, morfo-sintattico.

 

Come si sviluppa fisiologiamente il linguaggio nel bambino?

Lo sviluppo normale del linguaggio può essere schematicamente suddiviso in tre periodi :

Periodo delle competenze preverbali ( da 0 a 10 mesi)

Periodo delle prime parole ( da 10 a 18 mesi )

Periodo della frase

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Bambini che parlano male

Capita spesso che i bambini, anche fino a 6 anni, non parlino in modo perfettamente corretto. Ci sono poi alcune consonanti (come R, S, F, per esempio) che danno qualche problema.

Occorre aiutare il bambino avendo pazienza, fiducia, tranquillita'. Il lavoro fondamentale dell'adulto e' questo, di far sentire intorno al bambino un "mantello" di protezione, di sostegno interiore, anche senza dire o fare niente di partiolare.

Se il bambino sente VERAMENTE che il genitore sa che la sua difficolta' potra' essere superata, con un po' di pazienza ce la fara'. (per es. il mio secondo figlio fino a quasi 5 anni non ha mai detto la R - diceva L- un giorno, improvvisamente ha cominiciato a dirla e anche molto molto bene)

Se si parla bene e in modo corretto coi bambini, questa veridicita' del linguaggio passa in loro e lavora in loro finche' gli organi fonetici sono maturi e possono lavorare in modo corretto.


Io non consiglio mai nessuno specialista prima dei 6-7 anni , prima di tutto perche' sono gli specialisti stessi a non prendere in carico bambino cosi' piccoli nei quali l'imperfezione del linguaggio e' abbastanza tipica, poi perche' per un bambino piccolo essere portato dallo specialista e' un trauma e un sentirsi "sbagliato", con conseguenti ripercussioni psicologiche e peggioramento o rallentamento nell'evoluzione positiva del problema.

Cosa fare, quindi,  in pratica?

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12/07/2010

Corso cereali in tavola (alimentazione antroposofica) in partenza!

Eccoci qui pronti a ripartire con un nuovo corso, i CEREALI IN TAVOLA (o alimentazione antroposofica)
nel quale prenderemo in considerazione:
 
- l'uomo e la pianta triarticolati
- triarticolazione e alimentazione
- la posizione dei cereali nell'alimentazione
- ritmo e alimentazione
- giorni della settimana e collegamento con i 7 pianeti
- collegamento tra i 7 pianeti e i 7 cereali principali
- cereali, loro proprieta' peculiari e ricette
 
 
Il corso sara' sempre online su http://corsi.bimbonaturale.org/ insieme a tutti gli altri corsi finora pubblicati.
 
Sara' quindi possibile iscriversi in ogni momento e visualizzare il corso quando meglio si crede, non c'e' fretta e non ci sono scadenze, ma allo stesso modo, e' possibile visualizzare tutte le lezioni insieme e accedere prima a quelle che interessano di piu'. 
 
I corsi si compongono di una parte scritta, immagini e video sempre accessibili  a qualunque ora, per permettere la massima liberta'. 
 
Per iscriversi ai corsi occorre:

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Letto per voi: 101 modi per addormentare il tuo bambino

Ho avuto modo di leggere la nuova pubblicazione 101 modi per addormentare il tuo bambino, edito da Newton & Compton.

Il libro è scritto da Marina Rinaldi, che mette in queste pagine l'esperienza e il modo di vedere di una mamma alle prese col "problema-nanna" senza che dalle sue parole traspara il minimo giudizio, metodo o "si deve fare".

All'interno del libro c'e' una vera e propria raccolta di creativita' adottate dai genitori per far addormentare i propri bimbi, da quello che vuole i capelli, a quello che deve mettere la mano nel reggiseno, a quello che dorme solo sulla pancia di mamma e basta... insomma, ce n'e' abbastanza per consolarsi e magari per avere qualche idea in merito.

Nell'essere genitori non c'e' mai la soluzione pronta e magica, ma occorre sempre un lavoro creativo e in continuo mutamento, e' cosi' ed e' bello cosi'!

buona lettura

101 Modi per Addormentare il Tuo Bambino

Manuale di sopravvivenza per genitori assonnati

Martina Rinaldi

101 Modi per Addormentare il Tuo Bambino


 

10/07/2010

Reflusso gastroesofageo, spasmo del piloro, cure naturali e visione naturopatica

Problema sentito da adulti e anche lattanti, vediamo cos'è e quali sono i possibili aiuti naturali.

 

COS'E'

Il passaggio del cibo dall'esofago allo stomaco avviene attraverso una valvola, detta cardias, che impedisce il ritorno del cibo dallo stomaco all'esofago. Ci sono alcuni casi in cui, a causa di un programma sensato di risoluzione biologica, la valvola permette al cibo di tornare indietro con conseguenti bruciori  di stomaco o rigurgito.

 

COME AGISCONO I FARMACI

I medicinali oggi più prescritti, gli inibitori di pompa protonica e gli antiacidi hanno effetti collaterali anche notevoli. Gli studi hanno evidenziato i  rischi, soprattutto quando questi presidi vengono usati a tempo indefinito.


LA VISIONE NATUROPATICA

Nella visione olistica non riteniamo un caso che avvengano certe cose o che si soffra di certi disturbi. ovvero il nostro corpo, molto più intelligente di quello che si e' sempre pensato, non commette "errori", ma reagisce in modo sensato a problemi derivanti dalla sfera fisica, psichica, emotiva in modo perfettamente coerente. In questo senso andrebbe verificato lo stile di vita in senso interiore ed esteriore del soggetto (o del genitore, in caso di bimbi piccoli) per poi facilitare il cambiamento attraverso strategie psicologiche e comportamentali e l'aiuto di rimedi naturali.

 

QUALI I RIMEDI NATURALI

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09/07/2010

Combattere il caldo in modo ecologico

Una delle maggiori difficoltà dei bambini a casa nel periodo estivo è proprio quello di mantenere in casa e in giardino un certo refrigerio adatto alla vita giocosa e movimentata dei bambini.

Per i bambini che entrano ed escono da casa parecchie volte al giorno sarebbe meglio non utilizzare l'aria condizionata né in casa nè in macchina, ma utilizzare altri stratagemmi più salutari ed ecologici

Vediamo alcune possibilità:

1- L'isolamento termico - Come avere una casa fresca d'estate e calda d'inverno? Con un ottimo isolamento dei muri, finestre e tetti. Un modo economico ed ecologico per garantire l'isolamento è l'uso del verde. Piantare alberi in giardino o far crescere rampicanti sui muri sono un ottimo modo di isolare l'ambiente interno sia in estate sia in inverno (che è poi il concetto alla base della diffusione dei giardini pensili e verticali in tutto il mondo). Allo stesso modo utilizzare delle tende da sole e delle tende chiare alle finestre è un altro buon modo economico di ripararci dai raggi e dal calore del sole.

2- Far circolare l'aria. L'uso di ventilatori oppure delle correnti d'aria che si formano in casa aprendo finestre in direzioni opposte può essere di grande aiuto. Io trovo utilissimo aprire i vetri alla mattina presto fino a metà mattinata. Poi tenere la casa il più possibile chiusa e ombreggiata, aiutandosi con un ventilatore a pale nei momenti più afosi.

3- Utilizzare la giornata in modo intelligente. I lavori pesanti e il gioco movimentato dei bambini sono da svolgere la mattina presto quando l'aria è ancora fresca, nel primo pomeriggio, invece, meglio concederci disegni, lavoretti manuali... e magari un pisolino.

4- Spegnere gli apparecchi elettronici. Se non essenziali, spegnerli e scollegarli, soprattutto nelle ore notturne. oltre a un grande risparmio energetico si riduce il calore sprigionato dal loro funzionamento.

5- Sostenere il corpo nella lotta alla calura. I bambini soprattutto che non hanno la nostra capacità di termoregolarsi, andrebbero vestiti SOLO con materiali completamenti naturali (no a tessuti misti e sintetici): es. cotone, seta, lana. Inoltre meglio nutrirli in modo leggero, fresco e naturale: bando a omogeneizzati e largo a frutta e verdura fresca di stagione, macedonie, centrifugati, succhi...

6- Viva l'acqua! Mai come in estate possiamo soddisfare il piacere dei nostri bambini di bagnarsi e sporcarsi... allora largo ai giochi con l'acqua, al lavare i piatti a mano, allo spazzolare i panni sporchi, a un tuffo in piscinetta o un in catino d'acqua e la sera sempre una bella doccia fresca, che aiuta la circolazione e chiude i pori. Vi sentirete così meglio e più riposati alla mattina. Sempre con l'attenzione a riciclare l'acqua il più possibile e non sprecarla...

 

FELICE ESTATE!

 

08/07/2010

Le spiagge verdi 2010

Sul mensile OK Salute, per il terzo anno consecutivo, trovate l'elenco delle spiagge più adatte alle famiglie con bambini.

Un team di 115 pediatri è arrivato a una lista di 20 spiagge ideali,  in base a parametri quali: pulizia del mare,  servizi, arenili e  servizio ombrelloni, luoghi verdi etc.

Secondo il mensile le spiagge migliori per l'anno 2010 sono:

Sicilia (6 spiagge):
Casuzze (RG), Scoglitti (RG), Granitola Torretta (TP), Tre Fontane (TP), Porto Palo di Menfi (AG), Vendicari (SR).

Sardegna (6 spiagge):
9. Marina di Orosei (NU), Cala Domestica (CI), Isola di San Pietro (CI), Cala Domestica (CI), Is Aruttas e Mari Ermi (OR), Bari Sardo (OG), Capo Coda Cavallo (OT).

Calabria (5 spiagge):
Mirto Crosia (Cosenza) e Pietrapaola (CS), Cariati (CS), Santa Caterina dello Ionio Marina (CZ), Bovalino (RC), Bova Marina (RC).

Puglia (2 spiagge):
Marina di Pescoluse (LE), Marina di Lizzano (TA).

Basilicata (1 spiaggia):
Marina di Pisticci (MT).

 

Buone vacanze!

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