Problema siccità ed etica dei consumi

Vegetarian-vegetarians-loveus2.gifRicevo da Società Vegetariana  e non posso che diffondere:

Ecco come una parte della umanità sta determinando la povertà e la morte reale di miliardi di persone.

In data odierna (14 Agosto 2012) Repubblica ha pubblicato due articoli

http://www.repubblica.it/esteri/2012/08/14/news/la_siccit_brucia_frumento_mais_e_soia_nel_mondo_torna_l_allarme_prezzi-40915358/?ref=HRER1-1

 

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/08/14/news/coldiretti-40931430/?ref=HREC1-1

 

Si evidenzia che:

– un terzo della produzione di cereali (che adesso vengono a mancare) è utilizzato per gli allevamenti intensivi(=per produrre carne per noi)
– il crollo dei raccolti USA è del 13% per il mais e del 12% per la soia, usati per alimentare gli animali destinati alla produzione di latte e carne.

 

Nonostante questo, non viene in mente che per evitare questo assassinio che in questo istante si sta compiendo (non si tratta solo di povertà ma di concreta impossibilità di vivere, non potendo mangiare) basterebbe considerare quanto fonti autorevoli hanno più volte sostenuto Se i cereali fossero destinati ad uso umano si potrebbe sfamare DA SUBITO una popolazione 10 volte superiore a quella attuale

Tra i tanti a dirlo, c’è Rajendra Pachauri, premio Nobel per la Pace (2007) e presidente dell’IPCC (gruppo intergovernativo, Agenzia dell’Onu che si occupa di valutare i dati sui cambiamenti climatici)

Ecco il link:

http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=297

 

Ed ecco cosa dicono altri scienziati, ricercatori:

La bistecca che distrugge il pianeta

http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=131

 

4mila litri d’acqua a bistecca, gli sprechi che non vediamo (Earth Overshoot Day)

http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=307

 

Probabilmente ci si rende conto di un eccidio solo quando si legge che è accaduto, nei libri di storia.

COSA E’ L’EARTH OVERSHOOT DAY

Da ottobre 2011, secondo i calcoli del Global Footprint Network, saremo anche quest’anno in debito con il pianeta Terra. Avremo superato infatti il budget di risorse naturali a nostra disposizione per l’anno solare in corso.

La conseguenza? Inizieremo di nuovo a impoverire le riserve naturali e ad accumulare CO2 nell’atmosfera aumentando il deficit ecologico già esistente.

L’Earth Overshoot Day (calcolato dal Global Footprint Network su un’idea del NEF – New Economics Foundation, una fondazione inglese) si basa sul concetto di impronta ecologica e sovraconsumo ecologico.

L’impronta ecologica misura quanta area produttiva (terra e mare) è necessaria ad una popolazione
per produrre ciò che consuma e per assorbire i rifiuti che emette.
Il sovraconsumo ecologico si instaura quando la domanda di risorse eccede la capacità rigenerativa della Terra e la produzione di rifiuti è superiore alla capacità della biosfera di assorbirli.

L’Earth Overshoot Day individua (ovviamente in maniera approssimativa) il giorno dell’anno in corso in cui l’umanità entra in questo sovraconsumo ecologico ed inizia ad intaccare il “capitale” delle risorse naturali del pianeta (avendo esaurito il “reddito” di cui poteva disporre) oppure aumenta l’inquinamento ambientale.

Poiché l’Overshoot day ricorre in anticipo anno dopo anno il Global Footprint Network afferma che perseverando nell’andamento corrente, prima della metà del secolo avremmo bisogno di 2 pianeti per continuare a soddisfare la nostra domanda (spesso di beni superflui).

Sarebbe urgente chiedersi se:
– non sarebbe il caso che ci rendessimo infine responsabili dei nostri stili di vita;
– non sarebbe infine ora di considerare i nostri doveri nei confronti delle generazioni future.

Problema siccità ed etica dei consumiultima modifica: 2012-08-16T17:28:45+00:00da mammaserena
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