18/03/2009
Allattamento al seno. Un aiuto pratico
L'allattamento al seno è quanto di più naturale per mamme e bebé, ma, soprattutto alla prima esperienza possono nascere delle difficoltà. Ecco alcuni consigli su perché scegliere di allattare, in quale posizione allattare, come e quando allattare, come capire se il latte è sufficiente per il nostro bebé e come alimentarsi quando si allatta.
PERCHÈ SCEGLIERE DI ALLATTARE AL SENO
Il latte materno è il miglior alimento per il bambino perché:
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È adatto ai suoi fabbisogni nutrizionali, è completo, non richiede integrazioni.
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Garantisce protezione da malattie.
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È sempre pronto, alla temperatura giusta.
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Non costa nulla.
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Favorisce il bonding tra mamma e bimbo.
QUAL'È LA POSIZIONE IDEALE?
Credo che la posizione dell'allattamento sia fondamentale per evitare i comuni problemi che insorgono durante l'allattamento, come le ragadi, o la scarsa produzione di latte. Una buona posizione garantisce un buon allattamento.
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In quale posizione tenere il bambino
Il bambino deve essere sul fianco, rivolto verso il corpo della mamma. Il suo viso deve essere di fronte al seno della mamma, col naso di fronte al capezzolo. È importantissimo che il bambino non debba ruotare la testa per raggiungere il capezzolo.
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Come attaccarlo al seno
Per evitare le ragadi è importantissimo che il bambino si attacchi afferrando contemporaneamente capezzolo e areola. Se volete sostenere la vostra mammella ricordate di non mettere le dita a forbice intono al capezzolo, ma semplicemente di mettere l'intera mano al di sotto del seno. Questo per permettere al latte di scorrere al meglio al di fuori delle ghiandole mammarie.
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Le possibili posizioni
Durante l'allattamento la mamma deve sentirsi comoda, potete usare cuscini o anche sgabelli per sostenere le gambe. Controllate che il bimbo sia nella posizione corretta, che riesca a respirare bene e ad attaccarsi correttamene.
1. POSIZIONE SEDUTA
La posizione più comune e conosciuta.

2. POSIZIONE DISTESA
Alcuni bambini, soprattutto quando crescono, la trovano più comoda. Utilissima per allattare il bambino nel letto, senza doversi alzare la notte. Ponetevi sul fianco, accanto al bambino, anche lui sul fianco, rivolto verso di voi.

3. POSIZIONE RUGBY
Particolarmente indicata per le mamme che soffrono di ingorgo mammario, a chi trova difficoltà ad attaccare il bambino, oppure per allattare due gemelli contemporaneamente. Tenete il bambino con l'avambraccio all'altezza della vostra ascella e sostenete la sua testa con la mano.

COME ALLATTARE
Anche se alcuni bambini si attaccano più volentieri a una mammella rispetto a un'altra, per mantenere un buon apporto di latte da entrambe alternate ad ogni poppata la mammella da offrire.
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attaccate il bimbo alla prima mammella e lasciatelo succhiare a volontà. Quando si stacca da solo offrite l'altra mammella, se non si attacca più significa che è sazio. La poppata successiva partirete dalla mammella che avrete offerto per ultima.
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Alternate il seno con cui cominciate l apoppata.
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Se dovete interrompere la suzione, per staccare il bambino dal capezzolo inserite il mignolo all'angolo della bocca, appena la apre potete staccarlo.
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Non è necessario che il bambino faccia il “ruttino”, ma come sempre state in ascolto, alcuni bambini lo pretendono, altri ne fanno ameno.
IGIENE DEL CAPEZZOLO
Non è necessaria una particolare pulizia, il latte materno fa già il suo dovere. Lavatevi con detergenti naturali e lasciate il più possibile il seno all'aria. Per evitare ragadi è importante che il seno sia ben asciutto. Per chi allatta in inverno è possibile aiutarsi col phon tiepido dopo la doccia o il bagno a mantenere i capezzoli ben asciutti. Utilissime le conchiglie raccogli latte, che permettono al capezzolo di asciugarsi bene tra una poppata e l'altra, oltre che di evitare l'uso di coppette assorbilatteusa e getta. Molto consigliate sono anche le coppette in argento e le coppette assorbilatte lavabili in seta e lana.
In caso di ragadi o irritazioni la cosa migliore da fare è utilizzare il proprio latte spremuto e lasciato asciugare sulla ferita. Potete usare anche la vostra urina (ottimo cicatrizzante) o una crema alla lanolina (in questi casi sciacquatevi il capezzolo prima di offrirlo al neonato.
IMPORTANTE: non usate saponi profumati, profumi, deodoranti, è importante che il neonato, soprattutto nei primi mesi, possa riconoscere l'odore della mamma.
ALLATTAMENTO A RICHIESTA
I primi 9 mesi di vita del neonato dovrebbero ripercorrere i 9 mesi di vita nel pancione, ma all'esterno. Solo dopo 9 mesi circa dal parto il bambino compie un'altra “nascita”, un primo risveglio di coscienza, che tutte le mamme possono avvertire, quando il bebè è in grado di riconoscere persone a lui vicine o estranei.
Per questo motivo è inutile incaponirsi con orari, regole, sgridate, etc. il bambino non può ancora fare i “capricci” o capire le nostre intenzioni, quindi stiamocene tranquilli e in ascolto. Ascoltiamo le sue necessità, il suo pianto, le sue espressioni e capiremo cosa c'è da fare.
L'allattamento in questo senso deve permettere al bambino di ricevere nutrimento ogni qual volta lui ne senta la necessità, che sia ogni 2 ore piuttosto che 3 o 4.
I segnali che il bambino ci manda sono chiari: quando comincia a girare la testina “cercando”, quando si lecca le labbra, si succhia le dita o le mani, significa che è il momento di attaccarlo al seno. Non fatelo piangere per forza, anche perché rischiate che il bambino si attacchi in modo frenetico o che nell'agitazione non si attacchi e succhi adeguatamente.
Soprattutto i primissimi mesi è molto probabile che il neonato voglia attaccarsi molto frequentemente, assecondatelo! Lo stimolo più importante per la produzione di latte è la suzione. Più attaccate il bambino e più lui mangia, più latte avrete. Per raggiungere l'equilibrio tra latte prodotto e latte necessario al neonato ci possono volere anche 5 o 6 settimane.
COME CAPIRE SE IL LATTE BASTA
Per capire se il latte che il nostro bambino assume è sufficiente osservare la produzione di urina. Un bambino che riempie 5 o 6 pannolini al giorno, si sta nutrendo a sufficienza. Nei primissimi mesi la produzione di feci dovrebbe essere di almeno 1 volta al giorno fino anche a 3 o 4. Col tempo si assesterà a 1 volta al giorno. Un neonato che non fa la cacca ogni giorno è stitico, perciò verificate le vostre emozioni e la vostra nutrizione, facendovi aiutare da un esperto.
Il controllo del peso è poi la cartina al tornasole dell'adeguata nutrizione. Ogni pediatra, per i primi 3 mesi del neonato, effettua visite al massimo ogni 2 settimane, quindi non è necessario procurarsi una bilancia specifica. Se siete ansiose vi consiglio il servizio previsto gratuitamente da tutte le ASL di assistenza da parte di una infermiera pediatrica specializzata, Ogni settimana fino all'anno di vita del neonato potete pesarlo, misurarlo e avere informazioni e sostegno al puerperio.
A tutte le mamme preoccupate che il latte non sia sufficiente ricordo che dagli studi effettuati in tutto il mondo si è verificato che la vera ipogalattia (scarsa produzione di latte) materna è un evento rarissimo. Il più delle volte dipende invece da un attacco non corretto o da poppate poco frequenti e che durano poco.
COME MANGIARE QUANDO SI ALLATTA
Sono davvero poche le limitazioni alla dieta della mamma che allatta, che in genere dovrebbe essere molto simile a quella della gravidanza.
Evitate:
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caffè (al max 1 tazzina al giorno)
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té (max 1 tazza al giorno)
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vino (max 1 bicchiere al giorno)
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birra (max 1 bicchiere al giorno)
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alcolici e superalcolici
In caso di coliche neonatali potrebbe essere necessario evitare i latticini. Potete sostituirli con latte, yogurt e formaggi di capra o di asina e con latte e derivati di soia o riso.
Alcuni alimenti possono dare al latte un gusto particolare, tenetelo presente se vi sembra che il bambino non si attacchi più come prima o rifiuti il vostro latte.
IN CASO DI PROBLEMI
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Il bambino non si attacca.
Evitate qualsiasi profumo, verificate se state mangiando qualcosa di diverso dal solito, cambiate posizione, assicuratevi che il neonato abbia davvero fame, siate tranquille. Alcune mamme trovano aiuto dai paracapezzoli in silicone, che poi smettono di utilizzare appena acquisita sicurezza.
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Il bambino è pigro.
Se il neonato sta attaccato troppo tempo, facendo pisolini, potete toccare e massaggiare i suoi piedini per stimolarlo. Può essere che i primi giorni il bambino abbia poca forza per succhiare, aiutatevi con un tiralatte manuale e dategli il vostro latte col cucchiaino e attaccatelo spesso al seno. Continuando a stimolare la mammella il latte si produrà sempre più e il bambino acquisterà vigore per succhiare di più. Verificate, per sicurezza, la crescita del bebè e il peso 3 volte alla settimana
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Ragadi.
Spesso, soprattutto se si ha la pelle delicata e non si attacca perfettamente il neonato, possono insorgere le ragadi (tagli aperti intorno al capezzolo). Nonostante siano molto dolorose cercate di attaccare comunque spesso il bambino per non compromettere l'allattamento, ma cercate di distanziare le poppate e tra una poppata e l'altra asciugate bene il capezzolo e aiutatevi con le indicazioni che trovate in “igiene del capezzolo”. Per chi è particolarmente soggetto a questo problema consiglio le coppette in argento e la pomata alla lanolina. Pare ottimo anche l'utilizzo dell'amaro svedese.
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Ingorgo mammario.
Più frequente dal secondo allattamento in poi può verificarsi anche durante l'allattamento nel primo figlio. Appena sentite il seno troppo teso attaccate il bambino anche se non è “ora”, se il neonato non vuole attaccarsi, fate degli impacchi e docciature di acqua calda, poi svuotate il seno o manualmente o aiutandovi con un tiralatte. Quando sentite il seno meno dolorante potete applicare:
- foglie di cavolo o verza scottate in acqua e poi appoggiate tutto intorno alla mammella fino a raffreddamento, poi rifare.
- per alcune mamme invece c'è più beneficio nell'applicare della ricotta fredda.
Anche se dovesse alzarsi la vostra temperatura, non temete, continuate a seguire queste indicazioni.
Per la febbre è indicata Belladonna.
QUANDO CONSULTARE UN ESPERTO
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Se siete in difficoltà, siete preoccupate, pensate di non riuscire ad allattare.
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Se il bambino cresce poco o non urina a sufficienza
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Se il seno vi fa male e/o si presenta caldo e arrossato.
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Se siete ammalate e dovete assumere farmaci.
In ogni caso non prendete mai l'iniziativa di introdurre latte artificiale senza aver consultato il pediatra.
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13- Come usare i pannolini lavabili ecologici
14- L'allattamento al seno. Una guida pratica.
Libri consigliati:
1- Un Dono per Tutta la Vita. Guida all'allattamento materno di Carlos Gonzáles
2- Allattare un Gesto d'Amore. Come vivere con serenità l'esperienza dell'allattamento di Tiziana Catanzani, Paola Negri
11:28 Scritto da: mammaserena in educazione olistica, gravidanza e puerperio, salute e benessere | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: allattamento al seno, posizioni allattamento, problemi allattamento, ragadi rimedi, ingorgo mammario, rimedi allattamento | OKNOtizie |
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Commenti
il suo blog e il suo sito sono molto interessanti, danno dei buonissimi consigli e soprattutto (a differenza degli altri siti sulla gravidanza e i bambini) in un modo così positivo e semplice che contagia!
Non sono ancora una mamma ma spero di diventarlo presto!
Grazie.
Scritto da: LUNA | 18/03/2009
GRAZIE A TE!
Scritto da: mammaserena | 19/03/2009
UN BLOG MOLTO INTRESANTE, GRAZIE PER I PREZIOZI AIUTI A FAVORE DELL'ALLATAMENTO AL SENO. DA DOMANI INIZIA UNA CAMPAGNA BELLISIMA ALLATO ANCHE IN RETE: Dal 27 febbraio al 4 marzo io allatto anche in rete!
Salvamamme lancia una campagna online in favore dell’allattamento al seno
Una foto su Facebook in favore dell’allattamento al seno. Questa la campagna lanciata dall’Associazione Salvamamme, che, nella settimana dal 27 febbraio al 4 marzo, invita a sostituire la propria foto profilo sul social network con l’immagine di una donna che allatta.
L’iniziativa nasce in seguito alla rimozione dal social network di una foto che ritraeva una donna africana che allattava al seno un bambino bianco, considerata contro le norme che regolano gli abusi su Facebook.
“Ci auguriamo che all’iniziativa aderiscano molte persone, non solo donne, ma anche uomini, così da dimostrare che non si tratta di un problema esclusivamente femminile. – Ha dichiarato Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme – Facebook raccoglie milioni di persone in ogni parte del mondo e attraverso questa campagna speriamo di lanciare un messaggio forte, e creare una sorta di raduno virtuale di mamme che allattano. Da più di dieci anni conduciamo una lotta contro questo atteggiamento di ostilità nei confronti dell’allattamento al seno, che, purtroppo, ancora oggi continua ad essere considerato qualcosa da nascondere, anziché un gesto naturale e di grande amore”.
Scritto da: Alessandra | 26/02/2012
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