02/08/2010

Lavorare la creta

La manipolazione , ovvero il lavoro attraverso le mani di materiale duttile , è una delle attività preferite dei bambini. Nelle scuole materne ed elementari odierne, però, il significato di questa pratica è stato completamente reso meccanico perdendo la sua funzione primitiva. Nell'esperienza naturale di gioco il bambino, infatti, manipola terra, sabbia, neve, argilla, costruendo quello che gli serve per il gioco.

Ecco alcune creazioni realizzate dai bimbi con la creta:

creta.jpg

Riproporre questa esperienza naturale in forma "obbligata e sintetica" fa perdere a questa attività attrattiva e utilità. Mettersi a lavorare un materiale sintetico (pongo, plastiline, das, etc.) per ottenere un oggetto già predefinito non assolve assolutamente gli scopi della relativa attività didattica, per molti motivi.

La creta costa poco. La creta naturale, si trova in diversi colori che dipendono dalle caratteristiche del terreno, ma sempre nella gamma tra l'ocra e il grigio.


 

 

Tornando alle caratteristiche della creta dobbiamo riconoscerle ]a massima plasticità e malleabilità. Essendo molto omogenea può essere lavorata anche in grande, quantità e con estrema precisione nei particolari. Non é appiccicosa se tenuta nella giusta morbidezza, é umida e piacevole al tatto.

Conservata dentro il sacchetto di plastica ben chiuso si mantiene alla giusta morbidezza anche per mesi perché il ciclo di evaporazione rimane all'interno.  Nel caso la creta indurisca è possibile rigenerarla per infinite volte sminuzzandola con una mazzetta di legno, mettendola in una vaschetta di plastica e aggiungendo acqua via via che viene assorbita. Quando tutta la creta sarà una pasta omogenea occorre attendere che perda acqua fino alla giusta morbidezza, che non si può descrivere, ma a titolo orientativo, si ricordi che deve essere malleabile senza rimanere attaccata alle mani.

Un ultimo aspetto deve far preferire, la creta, come dicevamo nella premessa; é un materiale che l'uomo lavora da millenni e che quindi nella sua plasticità e nella sua resistenza racchiude una storia affascinante dalle prime ciotole e anfore delle tombe preistoriche alle statuine e vasi greci, etruschi, alle ceramiche quattrocentesche, alla ceramica popolare di tutte le regioni italiane che, da tempi lontani sopravvive oggi senza variazioni perché serve ai bisogni che non cambiano con la semplicità dei poveri, e dei lavoratori. Può sembrare un discorso fuori terna o per lo meno non adeguato all'età dei bambini cui offriamo il materiale, ma non è certamente così se questa storia è almeno chiara e presente nella memoria e nelle mani dell'insegnante che lo presenta. il bambino questa storia saprà allora ritrovarla e riviverla da solo. (Tonucci, I materiali)

Puoi leggere anche:

- Scacciapensieri fai da te con la creta

Enciclopedia e Tecniche della Ceramica

Enciclopedia e Tecniche della Ceramica

 

13:30 Scritto da: mammaserena | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

ho una bambina di 3 anni ed è dura arrivare a sera, adesso ho un'idea in più, grazie!

Scritto da: mara | 05/02/2011

Adoro la Creta!

Scritto da: Creta | 15/06/2011

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