07/10/2010

Quante e quali proteine sono necessarie ai bambini

Sull'alimentazione viene detto e scritto di tutto, quindi mi inerpico per un sentiero difficile ed oltretutto non è neanche il mio mestiere.

Mi piacerebbe, però, fare due riflessioni dopo aver letto alcuni studi in merito e che credo possano interessare tutte le mamme, soprattutto quelle alle prese con lo svezzamento.

Proprio durante lo svezzamento veniamo redarguite sull'importanza delle proteine e i menù tipici dello svezzamento ne contengono davvero molte (ogni giorno si prevede almeno una porzione di carne con cereali e parmigiano più la pappa della sera con formaggio e parmigiano. Più latte di proseguimento e latticini vari durante il resto della giornata).

Sappiamo bene che le proteine, come anche tutti gli altri elementi essenziali dell'alimentazione, sono importantissime e rivestono molte funzioni, tra cui: plastica (ci permettono di crescere e di mantenere le strutture del nostro corpo), regolatrice (controllano molti processi dell'organismo, sotto forma di enzimi e di ormoni), difesa immunitaria (gli anticorpi sono delle proteine) e difesa dagli agenti esterni (la cheratina è la proteina che costituisce unghie, peli e capelli).

Le proteine non hanno un organo di accumulo (come per es. il tessuto adiposo per i grassi) e, se non se ne introducono a sufficienza, l'organismo deve ricorrere a quelle dei muscoli per far fronte al fabbisogno.

Esse, insomma sono indispensabili, soprattutto al bambino, in età di crescita e sviluppo.

Fin qui quello che sappiamo più o meno tutti sulle proteine. Però, se ci pensiamo bene, le proteine possono differenziarsi molto tra di loro a seconda della loro provenienza: per esempio le proteine della carne e del pesce provengono dal corpo di un animale, le proteine delle uova provengono da un "embrione" da cui dovrebbe nascere un animale (per cui sono proteine che stimolano moltissimo la crescita), le proteine del latte non sono una parte dell'animale, ma una sostanza nutritiva per la crescita dell'animale (e per questo, con le dovute attenzioni, possono essere utili nell'alimentazione dei bambini).


Da decenni è noto che diminuendo l'apporto proteico della madre durante la gravidanza ci sarà una diminuzione delle cellule grasse del feto alla nascita ( e spiega perché un eccessivo consumo di proteine durante la gravidanza e l'allattamento favorisce la tendenza all'obesità).

Il latte materno contiene meno di un terzo delle proteine del latte vaccino, è quindi un contenuto proteico basso. Se, come possiamo immaginare, la natura difficilmente sbaglia, si può vedere come l'uso eccessivo di proteine nell'alimentazione del bambino piccolo superi il fabbisogno favorendo la formazione di una struttura fisica grossolana, con una crescita esagerata e innaturale dell'organismo (cosa che si può ben osservare nel continuo abbassamento dell'età di sviluppo degli adolescenti di oggi).

"Secondo la medicina antroposofica un eccesso di proteine favorisce i processi di sclerosi (indurimento) dell'organismo per vari motivi, non ultimo quello dell'alto contenuto in ferro delle proteine. lo noteremo nell'indubbia accelerazione che subiscono i processi di formazione ossea e articolare nel bambino sottoposto a questo tipo di stimolazione." Francardo S.M. Valore alimentare, 2009.

Favorisce anche un'azione tossica a causa dei residui proteici indigeriti che facilitano l'attacco di parassiti, virus e batteri, provocando maggiore predisposizione alle malattie infettive. La tendenza catarrale ci può far vedere come l'organismo cerchi un modo per contrastare l'indurimento, facendo uscire questo eccesso attraverso il catarro, appunto.

 "Nella crescita del bambino è infatti necessario attendere che abbia le forze per affrontare un nuovo alimento complesso, come la carne, almeno fino al secondo anno di vita. Quando sarà più grande potrà adeguarsi alle abitudini alimentari della famiglia. Con una corretta alimentazione integrale non c'è da temere carenza proteica purché si alternino i vari cereali, si usino moderatamente legumi e latticini e poi frutta, verdura, aromi e grassi di buona qualità." Francardo S.M. Valore alimentare, 2009.

Articoli correlati:

- Svezzamento naturale

 - Corso di svezzamento vegetariano su http://corsi.bimbonaturale.org

Corso di cereali in tavola  su http://corsi.bimbonaturale.org

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- La macrobiotica in occidente

Commenti

buongiorno mi chiamo elisa ho una bambina di 6 mesi sono tre mesi che non sta bene voglio dire quando e nata ho dato un latte in polvere che si chiamava s26 ma non andava bene per lei perche lo rovesciava sempre allora ho telefonato al centro dove pesano i bambini e ho raccontato il fatto di mia figlia cosa le era successo dopodiche la donna che pesava la mia bambina ha detto prova a darle una altra formula che si chiam s26 reflux e con quella non c'era male solo che la faceva star male di piu con tosse molto brutta allora l'ho portata dal medico e il dottore dice portala a fare i raggi e il risultato di questi raggi risultav ache la bamina non aveva niente allora ho cambiato dottore e anche a lui ho raccontato cosa succedeva alla mia bambina allora lui mi ha detto che lamia bambina era allergica al latte di vacca e alle proteine come e possibile diagnosticare una cosa del genere se prima il dottore non fa fare i test alla mi bambina per favore rispondetemi cosa devo fare?
grazie.

Scritto da: elisa | 29/08/2011

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