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Un bagno di fieno contro la febbre

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Quando si gira per le campagne è bellissimo vedere le palle di fieno sistemate ordinatamente qua e là.

Sappiamo che il fieno diventa nutrimento per animali, ma forse pochi conoscono le sue proprietà: il fieno è antisettico, astringente, risolutivo, calma i dolori reumatici.

Si sua contro i sudori, nelle piaghe dei piedi, nelle contusioni di ogni specie, nell’atrite dei piedi, negli indurimenti e nodosità, nella putrefazione delle dita, nelle unghie incarnite, facendo un pediluvio tiepido di 20-25 minuti e poi lavando i piedi rapidamente con acqua fredda, in seguito tenere al caldo.

 

Come utilizzarlo?

BAGNO DI FIENO: aumenta il metabolismo, stimola la sudorazione, mette in movimento le difese dell’organismo. Indicato per le patologie febbrili di adulti e bambini, sinusiti, sui bambini nervosi e inquieti può avere effetti calmanti e tranquillanti, soprattutto se praticato prima di andare a letto. Da unire in questi ultimi casi al bagno di sovrariscaldamento, che si esegue (secondo Schlenz che ha dimostrato l’efficacia di queste terapie di sotegno per stimolare l’autodifesa dell’organismo) riscaldando l’acqua del bagno alla temperatura corporea del bambino, il bambino poi in posizione supina viene immerso nell’acqua molto lentamente e progressivamente fino a lasciare scoperti solo bocca e naso. Nei successivi 30 minuti la temperatura viene aumentata progressivamente di 1 grado, un grado e mezzo aggiungendo acqua più calda dalla parte dei piedi. Attraverso l’aumento della temperatura si provoca una “febbre artificiale”: si spazzola dunque il bambino, sott’acqua, con una spazzola morbida o un panno di spugna grossa. Ogni tanto mettere il bambino a sedere. E’ necessario che il bambino durante questo bagno possa bere durante le pause in cui è seduto. Alla fine del bagno (si può arrivare fino a 30 minuti, come detto) si fa sedere il bambino, lo si fa poi alzare lentamente, avvolto in un accapatoio ben caldo e adagiato in un letto caldo. Si continua anche la somministrazione di liquidi, meglio se infuso di rosa canina, tiglio e malva aggiungendo succo di lime e miele.

A questo bagno si aggiunge il fieno con questa preparazione:

Versare una manciata di fieno in 1 litro di acqua fredda, portare a ebollizione, lasciare in infusione 30 minuti, filtrare e aggiungere l’infuso all’acqua del bagno.

 

– IMPACCHI CALDI DI FIORI DI FIENO: Oltre ai bagni di fieno, sono utili anche gli impacchi caldi di fiori di fieno. Con i fiori vengono riempiti dei sacchetti che, una volta riscaldati a vapore, vengono applicati in varie zone del corpo: dalla zona cervicale a quella renale, dalle spalle alle ginocchia, dal fegato all´addome. Bisogna evitare che i fiori di fieno svolgano un´azione troppo blanda perché poco riscaldati ma anche che non siano troppo caldi, onde evitare un´ustione.

Il sacchetto ben caldo va avvolto in un asciugamano e pian piano appoggiato nel punto stabilito.
Quando il calore diventa sopportabile l´impacco va avvolto ben stretto con un asciugamano e una coperta.

– CUSCINO AL FIENO: se soffrite di insonnia o di cefalea potete prepararvi un cuscino al fieno. Procuratevi 3 h di fieno morbido e riempite con questo composto un sacchetto e infilatelo tra la federa e il cuscino. Dormendo, il calore del vostro corpo riscalderà il cuscino ripieno e voi respirerete gli effluvi che il fieno libererà.

CLISTERE: spesso risulta difficile bere gli infusi, soprattutto se il sapore delle erbe non è gradevole. Il clistere è un ottimo modo per assorbire le proprietà delle erbe senza doverle bere. Inoltre le ricerche hanno dimostrato come il più ampio sistema difensivo dell’organismo si trovi proprio nell’intestino: esso è la sede più estesa del nostro sistema immunitario. Il clistere si rivela dunque uno dei più efficaci strumenti di ben-essere, sia per gli adulti sia per i bambini. Nell’enteroclisma si usa l’infuso di erba filtrato e unito, se necessario ad altra acqua. Si utilizza tiepido, a temperatura corporea (tra 37 e 42 gradi) Per i bambini circa 1/2 litro, per un adulto tra 1 lt e 1/2 e i 2 litri.

 

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Libri utili:

Terapie naturali. Terra e Argilla

Fiordaliso amico degli occhi

fiordaliso.jpgI fiori del Fiordaliso sono impiegati per la presenza in antociani e flavonoidi nelle infiammazioni a carico dell’occhio sottoforma di acqua distillata, infusi e compresse oltre che colliri e lavande.

Nel Cinquecento16 fu l’erborista Pierandrea Mattioli a raccomandare la pianta basandosi sulla dottrina delle segnature, secondo la quale l’aspetto esterno di una pianta è indice delle sue applicazioni terapeutiche. Il colore blu del fiordaliso simbolizzava gli occhi sani.

I fiori vengono spesso associati al meliloto e piantaggine nel trattamento esterno delle congiuntiviti.

Per curare congiuntiviti ed arrossamenti delle palpebre, è consigliabile fare dei lavaggi con l’infuso di fiordaliso.

Tale infuso si ottiene unendo un cucchiaio di fiori per ogni tazza d’acqua.

L’infuso unito a dell’acqua di rose, è anche usato per inzuppare delle compresse da applicare sugli occhi, così da renderli luminosi.

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Chi ha detto che è necessario mangiare carne

broccoli.jpgTutte le mamme e le nonne hanno sempre ritenuto che per rinforzare il fisico dei bambini fosse necessario l’apporto di proteine dato dalla carne.

Una delle obiezioni più comuni a una mamma che voglia svezzare e nutrire suo figlio seguendo la dieta vegetariana è proprio quella che il fisico non possa crescere forte e robusto senza la carne.

Ora, invece, uno sudio condotto in uno dei centri mondiali più famosi per le ricerche nel campo di salute e alimentazione, il Karolinska Institutet di Stoccolma, ha dimostrato che alcuni vegetali sono in grado di fortificare la muscolatura al pari della carne.

Questi vegetali sono bietole, lattuga, broccoli e barbabietole rosse che, con una porzione di 600 gr. alla settimana, garantiscono un apporto di nitrati sufficiente a incrementare alcune proteine.

Inoltre, queste come molte altre verdure (meglio se coltivate in modo biologico e biodinamico), cntengono vitamina C e acido folico utile per garantire benessere cellulare e un sistema immunitario efficiente.

Un altro buon motivo e rassicurazione per promuovere la dieta vegetariana: un eccesso di carne porta a diversi inconvenienti tra cui l’aumento del colesterolo, responsabile di problemi circolatori, e il ridotto funzionamento dell’intestino.

Libri utili:

Vegetariano, si o no?

Figli vegetariani

Ricette vegetariane per i bambini

Vit. D per prepararci all’inverno

baby_sick_visit.jpgCome abbiamo gia’ scritto in altri post, ci sono molti modi per prevenire i raffreddamenti tipici della brutta stagione.

Ultimamente, in uno studio pubblicato dal British Journal of Nutrition, condotto nel Regno Unito su più di 6700 adulti, si è visto che più erano elevati i livelli di vitamina D, più basso era il rischio d’infezione.

«Che la vitamina D abbia un ruolo nel prevenire le infezioni virali — commenta Lucia Malaguarnera, professore di patologia generale e immunologia all’Università di Catania e coautore di una rassegna sulla vitamina D, pubblicata da Immunology — lo suggerisce già l’osservazione che le sindromi influenzali hanno un picco in inverno, quando la sintesi di vitamina D cutanea è debole. Un’altra conferma viene dal fatto che nei bambini con grave carenza di vitamina D la suscettibilità alle infezioni, soprattutto virali, si manifesta prima dei segni di rachitismo. Insomma, la vitamina D non è solo un regolatore della formazione ossea, ma è anche un immuno-modulatore. Per esempio, induce nei monociti, nei neutrofili e in altre cellule immunitarie la produzione di proteine antimicrobiche. Il consiglio è dunque quello di non trascurare la vitamina D, che tra l’altro sembrerebbe proteggere anche da malattie cardiovascolari, diabete, molti tipi di cancro e numerose patologie autoimmuni».

Dunque, anche d’inverno è importante stare all’aria aperta, soprattutto quando c’è il sole, cercando di aiutarsi con quegli alimenti che contengono naturalmente vitamina D.

Questi i principali alimenti che la contengono:

Tutti i valori si riferiscono a 100 grammi di alimento

Alimenti Quantità di Colecalcifenolo (Vit. D)
Olio di fegato di merluzzo10000IU
Ippoglosso1097IU
Sgombro, sotto sale1006IU
Carpa988IU
Ovomaltina941IU
Anguilla932IU
Trota, cotta759IU
Salmone affumicato685IU
Pesce spada, cotto666IU
Sgombro o maccarello643IU
Storione, affumicato642IU
Pesce spada558IU
Salmone rosa, disidratato522IU
Storione, cotto515IU
Pesce gatto500IU
Uova di pesce484IU
Coregone478IU
Uovo, tuorlo essiccato458IU
Sgombro sott’olio457IU
Salmone rosa435IU
Latte in polvere intero420IU
Storione412IU
Dentice408IU
Olio di sardine332IU
Uovo, in polvere321IU
Sgombro292IU
Tonno sottolio, sgocciolato269IU
Halibut, cotto231IU
Tonno, pinna blu227IU
Uovo, tuorlo218IU
Aringa, cotta214IU
Barretta cioccolato al latte, dietetica214IU
Sardine sottolio193IU
Sardine al pomodoro, in barattolo193IU
Grasso di pollo191IU
Grasso di anatra191IU
Grasso di tacchino191IU
Halibut190IU
Aringa americana190IU
Tonno in salamoia, sgocciolato181IU
Aringa dell’Atlantico167IU
Merluzzo sotto sale161IU
Trota155IU
Funghi secchi154IU
Cereali Cheerios143IU
Cereali, Kellogg’s Corn flakes143IU
Cereali, Corn flakes a basso contenuto di sodio143IU
Sogliola, cotta139IU
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero133IU
Cereali, Kellogg’s Choco Crispies130IU
Cereali, Kellog’s All-bran129IU
Cereali, Kellogg’s Rice Crispies124IU
Pesce persico118IU
Pesce persico dell’Atlantico118IU
Caviale117IU
Sogliola113IU
Aringa marinata113IU
Costine di maiale, brasate104IU
Lardo102IU
Pancetta101IU
Luccio dei mari del nord99IU
Costine di maiale91IU
Uovo di gallina, fritto88IU
Uovo di gallina, intero, sodo o alla coque87IU
Aringa affumicata86IU
Uovo di gallina, intero82IU
Tonno pinne gialle, cotto82IU
Uovo in camicia81IU
Latte non zuccherato79IU
Carne di tacchino e salsa di suino79IU
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero e noci77IU
Fiocchi di mais e crusca con frutta e nocciole73IU
Uovo strapazzato72IU
Grasso di maiale cotto72IU
Spalla di maiale70IU
Omelette69IU
Uova di anatra69IU
Grasso di maiale69IU
Alici o acciughe sott’olio69IU
Tonno, pinna gialla69IU
Barretta di latte e cereali68IU
Uovo di oca66IU
Pancetta di maiale63IU
Spalla di maiale, arrosto61IU
Cefalo muggine61IU
Triglia61IU
Burro60IU
Burro senza sale60IU
Uova di quaglia55IU
Salame al sangue52IU
Latte intero51IU
Latte di capra51IU
Bevanda alla cioccolata con siero di latte50IU
Biscotti secchi, per l’infanzia50IU
Eggnog, bevanda alcolica allo zabaione49IU
Latte di vacca uht parzialmente scremato48IU
Salsiccia di suino secca48IU
Milkshake alla vaniglia48IU
Orzo e cereali con latte intero, per l’infanzia47IU
Cereali alla banana con latte intero, per l’infanzia47IU
Riso e cereali con latte intero, per l’infanzia47IU
Latte di soia47IU
Merluzzo dell’Atlantico, cotto46IU
Salsicce lunghe di maiale, kielbasa44IU
Wurstel larghi viennesi, crudi44IU
Pancetta di maiale, saltata in padella43IU
Lombo di maiale cotto42IU
Pancetta di maiale, cotta42IU
Pollack42IU
Bevanda al riso42IU
Pancetta di maiale, basso contenuto di sodio42IU
Pancetta di maiale, basso contenuto di sodio42IU
Mortadella di bovino e suino41IU
Salsa di formaggio41IU
Milkshake al cioccolato41IU
Lombo di maiale, alla griglia40IU
Burro light, con sale aggiunto40IU
Burro light, senza sale aggiunto40IU
Lombo di maiale, brasato39IU
Spalla di maiale, magra, arrosto39IU
Lombo di maiale, senza osso, brasato38IU
Eclairs con glassa al cioccolato38IU
Lombo di maiale, magro, brasato36IU
Lombo di maiale, magro, alla griglia36IU
Lombo di maiale, senza osso, magro, brasato36IU
Merluzzo, nasello36IU
Lombo di maiale, arrosto35IU
Eglefino, affumicato34IU
Coscia di maiale, arrosto33IU
Lonza di maiale33IU
Prosciutto affumicato32IU
Lombo di maiale, magro, arrosto31IU
Sperlano31IU
Spinaci gratinati, surgelati31IU
Muesli29IU
Lombo di maiale29IU
Costolette di maiale cotte29IU
Lombata di maiale cotta29IU
Gelato fior di latte29IU
Sego di bue28IU
Salsiccia fresca di bovino e suino, cotta28IU
Grasso di montone28IU
Salsiccia fresca di maiale, cotta27IU
Lombo di maiale magro cotto27IU
Prosciutto crudo magro27IU
Costolette di maiale26IU
Cotechino26IU
Salsiccia di bovino, precotta25IU
Crema di formaggio25IU
Cheddar24IU
Groviera24IU
Costolette di maiale magre cotte24IU
Squalo24IU
Carne di prosciutto da spalmare24IU
Merluzzo, cotto24IU
Fontina23IU
Coscio di maiale, magro23IU
Lombo di maiale, senza osso, magro, alla griglia23IU
Lombo di maiale, magro, impanato e fritto23IU
Eglefino, cotto23IU
Caciotta di pecora22IU
Lombo di maiale magro22IU
Lombo di maiale, magro22IU
Lombata di maiale22IU
Gorgonzola21IU
Parmigiano grattugiato21IU
Biscotti, per l’infanzia21IU
Lombo di maiale senza osso21IU
Capocollo di suino21IU
Carne macinata di maiale, cotta21IU
Pane all’uovo, tostato21IU
Emmenthal20IU
Formaggio gouda20IU
Provolone20IU
Pecorino20IU
Formaggio svizzero20IU
Maiale magro, coscia20IU
Lombo di maiale, senza osso, arrosto20IU
Merluzzo20IU
Parmigiano19IU
Costolette di maiale magre19IU
Costarella di manzo, arrosto19IU
Dessert vaniglia e crema, per l’infanzia19IU
Pane all’uovo19IU
Lombo di maiale, senza osso18IU
Lombo di maiale, senza osso, magro, arrosto18IU
Eglefino18IU
Cheesecake18IU
Salsiccia di bovino, cotta18IU
Filetto di manzo, cotto17IU
Formaggio greco, feta16IU
Lombata di maiale magra16IU
Biscotti al burro16IU
Milky way16IU
Spalla macinata di manzo, cotta16IU
Mozzarella da latte intero16IU
Pasta corta, al pomodoro in barattolo16IU
Formaggio morbido di capra15IU
Macinato di tacchino crudo14IU
Formaggio messicano14IU
Wurstel viennesi, crudi13IU
Lombo di maiale, senza osso, magro13IU
Petto di manzo, brasato13IU
Mozzarella per pizza13IU
Biscotti con la marmellata13IU
Fior di latte12IU
Mozzarella12IU
Margarina, grassi animali e vegetali12IU
Zuccotto confezionato12IU
Fiorentina di manzo, cotta11IU
Bocconcini di pollo cotti11IU
Crema di formaggio, a basso contenuto di grassi11IU
Ricotta di pecora10IU
Filetto di maiale cotto10IU
Pure di patate10IU
Carne di manzo sotto sale, in scatola10IU
Pesce gatto, cotto10IU
Cosciotti di pollo, carne tenera, cotta al fornello10IU
Torta ciliegia e cioccolato10IU
Ali di tacchino arrosto8IU
Filetto di maiale8IU
Ciccioli8IU
Funghi coltivati, cotti8IU
Funghi ovuli8IU
Fianchetto di manzo, brasato8IU
Gelato alla vaniglia8IU
Gelato al cioccolato8IU
Cosce di rana8IU
Salsa di pollo, crema da spalmare8IU
Zampe di gallina, bollite8IU
Quaglia cotta8IU
Macinato di tacchino cotto8IU
Pasta al ragù, in barattolo8IU
Funghi coltivati7IU
Chicken mcnuggets7IU
Carne di manzo macinata, magra, cotta7IU
Carne di piccione cotta7IU
Carne di fagiano, cotta7IU
Petto di fagiano, cotto7IU
Pasta al pomodoro, in barattolo7IU
Ricotta6IU
Latte condensato zuccherato6IU
Bistecca di manzo alla griglia6IU
Bocconcini di pollo6IU
Petto di pollo arrosto5IU
Coscio di pollo arrosto5IU
Ali di pollo, crude5IU
Ali di pollo arrosto5IU
Tacchino5IU
Gambero, impanato e fritto5IU
Carne di manzo macinata, semigrassa, cruda5IU
Pollo in scatola, senza brodo5IU
Panino con insalata, maionese, formaggio, pomodoro, pollo e pancetta5IU
Torta alla crema5IU
Fianchetto di manzo, crudo4IU
Gambero, cotto4IU
Tagliolini, con uova, cotti4IU
Carne di manzo macinata, magra, cruda4IU
Carne di struzzo, cotta4IU
Macinato di struzzo bollito4IU
Tagliolini all’uovo, cotti, senza sale aggiunto4IU
Tagliolini all’uovo con spinaci, cotti4IU
Pollo e patate, per l’infanzia4IU
Yogurt freddo alla vaniglia4IU
Formaggio svizzero, basso contenuto di grassi4IU
Latte umano3IU
Anatra domestica3IU
Salsiccia di tacchino, suino e bovino, affumicata3IU
Lombo di maiale, senza osso, alla griglia3IU
Funghi porcini3IU
Carne di anatra, arrosto3IU
Carne d’oca, con pelle arrosto3IU
Zuppa di pollo, per l’infanzia3IU
Yogurt freddo al cioccolato3IU
Torta alla zucca, confezionata3IU
Torta alla zucca, confezionata3IU
Yogurt da latte intero2IU
Gamberetti crudi2IU
Ostriche, cotte2IU
Coscia di agnello, cotta2IU
Lombo di agnello, cotto2IU
Costolette di agnello, cotte2IU
Spalla di agnello, semigrassa, cruda2IU
Spalla di agnello, arrosto2IU
Agnello, carne grassa, cotta2IU
Agnello, coscia e spalla, grassa, brasata2IU
Costarella di agnello brasata, grassa2IU
Carne di tacchino2IU
Pollo arrosto2IU
Pollo in umido2IU
Maccheroncini al formaggio, per l’infanzia2IU
Carne di pollo e verdure, per l’infanzia2IU
Maccheroni al ragù2IU
Tacchino ripieno, con verdure, cotto al microonde2IU
Capasanta, cotta2IU
Pasticiccini danesi al formaggio2IU
Latte parzialmente scremato1IU
Yogurt aromatizzato con frutta1IU
Tacchino arrosto1IU
Aragosta1IU
Aragosta, cotta1IU
Vongole1IU
Ostriche1IU
Capasanta1IU
Snack di mais al formaggio1IU
Bresaola1IU
Carne di manzo esiccata1IU
Leone marino, carne mista1IU
Dessert vaniglia e ciliegia, per l’infanzia1IU
Porzione di carne e mela, per l’infanzia1IU
Porzione di carne e verdure, per l’infanzia1IU
Porzione di carne e cavoli, per l’infanzia1IU
Maccheroncini al ragù, per l’infanzia1IU
Carne di manzo e verdure, per l’infanzia1IU
Carne di tacchino e verdure, per l’infanzia1IU
Yogurt alla vaniglia1IU
  

E questo il fabbisogno giornaliero:

Adulti: almeno che non siano costretti a rimanere a casa, non hanno bisogno di vitamina D con la dieta. Comunque nell’ adulto l’apporto giornaliero deve essere di 10 µg/die.

Neonati: 10 µg/die.

Bambini da 1 a 3 anni: quando non hanno una buona esposizione al sole, si consiglia un apporto di vitamina D non inferiore a 10 µg/die.

Bambini oltre i 3 anni e adolescenti: essendo in una fase di rapido accrescimento dello scheletro, hanno una richiesta particolarmente elevata di vitamina D, che dovrebbero però riuscire a coprire con un’esposizione adeguata al sole. Nel caso di esposizione insufficiente, un’assunzione di 10 – 15 µg/die è comunque idonea a mantenere i livelli plasmatici ai valori desiderati.

Gravidanza e Allattamento: aumenta il fabbisogno di vitamina D, per l’aumentato utilizzo di calcio e fosfato nella mineralizzazione dello scheletro in crescita, sia nel feto che nel neonato. Numerosi studi hanno dimostrato che si possono avere stati carenzali. Si raccomandano 10 µg/die.

(dato presi da Valore-alimenti)

L’oleolito di Achillea Millefoglie

oleolito achillea.jpgL’Achillea è una pianta che non può mancare quando c’è una donna in casa: è una delle erbe associate al pianeta Venere, che esplica la sua attività di rivitalizzatore.

L’Achillea è la pianta del fegato (“il grande vivificatore”, infatti ogni cura antroposofica parte sempre dalle compresse di Achillea Millefoglie sul fegato) ed è utilissima nei problemi del ciclo femminile e anche come potente cicatrizzante della pelle (viene anche chiamata “erba dei tagli”). Combatte le malattie nervose, le mestruazioni dolorose, la leucorrea.

L’Achillea può essere utilizzata per via interna, sotto forma di tisana, ma spesso esplica un’azione fortissima soprattutto per via esterna.

In questo post vorrei parlarvi nello specifico dell’oleolito di Achillea: l’oleolito, usato quotidianamente, ha la capacità di rigenerare completamente l’epidermide.

Il nome Achillea deriva infatti dall’eroico personaggio Achille, al quale il centauro Chirone insegnò l’arte di curare le ferite con questa pianta, dall’alto potere cicatrizzante.

La tradizione lo ritiene per l’appunto un valido aiuto in casi di cicatrici e smagliature. Secondo la tradizione erboristica ha proprietà antinfiammatorie, schiarenti, lenitive, protettive capillari. Si utilizza per massaggi e impacchi in caso di pelle sciupata, macchie cutanee, capillari deboli.

 

COME FARSI L’OLEOLITO DI ACHILLEA IN CASA:

 

Fare gli oleoliti è un procedimento piuttosto semplice, fare dei buoni oleoliti implica però una grande cura, l’utilizzo di materie prime di eccellente qualità e l’accuratezza di seguire il procedimento passo passo.  Il modo più nobile per realizzare un oleolito è il procedimento di estrazione tramite decozione solare: occorre usare un vaso di vetro trasparente a bocca larga da riempire con fiori essiccati di achillea millefoglie (se possibile da raccolta spontanea o da coltivazione biodinamica). 

Si coprono i fiori con olio extravergine di oliva biologico o biodinamico e si chiude in modo ermetico (per proteggere dalle eventuali intemperie). Le quantità sono circa 400 gr. di capolini di achillea essiccati in 750 ml di olio. 

Il vaso va esposto per 1 settimana al sole, avendo la cura di rimestare quotidianamente. Dopo 1 settimana il composto va travasato in vetro verde e marrone e lasciato in decozione in un luogo dove prende il sole solo per mezza giornata.

Occorre ancora 1 mese per ottenere l’estrazione dei principi attivi dell’achillea da parte dell’olio. Dopo questo tempo si può filtrare e utilizzare direttamente sulla pelle.

Affinché l’olio faccia effetto la regola è di tenere sempre “bagnata” la parte bisognosa di cura (attraverso un impacco da fissare sulla pelle) .

Per l’uso quotidiano come olio cosmetico si raccomanda l’uso alla sera, perché può dare fotosensibilità.

Un altro ottimo modo di utilizzare l’oleolito è realizzare delle creme o unguenti per uso quotidiano: potete realizzare un’ottima crema utilizzando cera d’api o burro di karite’, oleolito e olio essenziale. Si scioglie la cera a bagnomaria, si aggiunge olio in quantita’ desiderata e si profuma con qualche goccia di olio essenziale. Si versa la preparazione calda in un contenitore per crema e si lascia raffreddare. Una volta fredda la preparazione può essere usata in sostituzione della comune crema.

 

Acquista l’achillea per farti l’oleolito

 

Libri utili:

 

L’achillea, una pianta straordinaria

 

Virtù e segreti delle piante medicinali

 

Come tenere sotto controllo l’inquinamento all’interno delle nostre case

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Si parla spesso dell’inquinamento dell’aria e dell’ambiente, ma quando si è a casa ci si sente protetti e al sicuro. E’ proprio così?

Secondo una ricerca dell’ Epa,
l’ Ente Usa di protezione ambientale,
l’ aria di casa è da 1 a 5 volte più inquinata di quella esterna. E non solo, l’esposizione all’aria di casa è da 10 a 50 volte più elevata di quella all’aria esterna.

Sono numeri che fanno riflettere, soprattutto se si è mamme e si passa la maggior parte della giornata a casa con i piccoli.

L’inquinamento dell’aria di casa può portare nel breve periodo a nausea, mal di testa, affaticamento, irritazioni a occhi, naso e gola, nel lungo si parla ddirittura di tumori.

Cosa concorre ad aumentare il livello di inquinamento delle nostre case?

– L’uomo innanzitutto, con le relative attività.

– Processi di combustione, fumo, tabacco.

– Sistemi di trattamento dell’aria (riscaldamento o raffreddamento)

– Materie prime utilizzate per costruire e imbiancare.

– Mobili e arredi

– Prodotti utilizzati per la pulizia.

– La presenza di animali.

Quali sono i migliori modi per garantire alla nostra abitazione un’aria salubre:

INGRESSO

– Sistemare uno o più zerbini e lasciare le scarpe all’ingresso della casa, sulle scarpe, infatti, si annidano sporco di ogni genere e batteri.

IN CUCINA

– Quando gli elettrodomestici sono in funzione stare ad almeno 1 metro di distanza

– Non sostare vicino al forno microonde

– La fiamma dei fornelli deve essere blu, se così non fosse la combustione potrebbe avvenire con rilascio di sostanze tossiche, meglio far intervenire un tecnico.

– Tenere sempre la finestra un poco aperta mentre si cucina, far funzionare la cappa aspirante (e tenere i filtri puliti) per evitare che il vapore si depositi sulle pareti e sulle piastrelle favorendo la formazione di muffe e batteri.

– Non esagerare nell’uso dei prodotti per la pulizia, o sceglierli ecologici, meglio se fai da te, in questo nostro articolo ti spieghiamo come fare.

 

SALOTTO

– Preferire stoffe e arredi in materiali naturali (lino, cotone, legno…) i materiali sintetici rilasciano formaldeide, ritenuta cancerogena.

– Per profumare l’ambiente usare preferibilmente prodotti a base di cere e profumazioni naturali ( candele in cera d’api vergine, oli essenziali…), il modo migliore per purificare l’ambiente è il ricambio d’aria frequente.

– Tv, dvd, computer, etc. rilasciano campi elettromagnetici e consumano elettricità, stare a distanza ragionevole e non tenerli in stand-by aiuta anche a risparmiare.

 

CAMERA DA LETTO

 – Anche qui la regola d’oro è cambiare spesso l’aria: gli acari si annidano in materassi, cuscine e coperte, occorre areare bene il letto ogni giorno e lavare con acqua bollente lenzuola e coprimaterassi.

– Gli animali domestici non dovrebbero essere abituati a salire su letti, divani e su tutte le stoffe che non possano essere lavate quotidianamente  ad alte temperature.

– Radio, cellulari, sveglie dovrebbero stare più lontani possibili da dove si riposa.

– I vestiti ( e i giocattoli, nel caso della cameretta dei bambini) non dovrebbero stare sparsi per la stanza a riempirsi di polvere e sporco, meglio che tutto sia riposto in luogo riparato. Se portiamo a casa dalla lavanderia abiti e coperte lasciamoli all’aria aperta per qualche ora per smaltire i solventi usati per la pulizia.

– Contro le tarme evitare la naftalina e preferire legno di cedro, lavanda e canfora naturale.

 

ALTRI ACCORGIMENTI

– Cambiare spesso i filtri del condizionatore

– Fare ogni anno la revisione dei fumi della caldaia.

– Con il camino meglio usare legno di cedro, acero, olmo e quercia e non pino e abete che depositano catrame con la combustione.

– Anche il rumore è una forma di inquinamento! Preferire l’installazione di vetri e infissi ben isolanti.

– I muri possono assorbire i rumori, applicando pannelli in sughero, feltro e fibra di legno.

altre informazioni su www.isolando.it (Ministero dell’Ambiente)

 

Libri consigliati:

 – La casa ecologica e risparmiosa

Aromaterapia nella casa ecologica

Vivere in una casa naturale

Saponi  e detersivi naturali

La casa naturale dalla A alla Z

 

 

I bambini devono stare legati nel seggiolino quando vanno in auto!

Sembrerebbe banale e scontato ma, da una recente indagine su 7 città italiane, solo il 40% dei bambini viaggia in auto secondo le normative di sicurezza. Solo il 40%!

Ogni anno ci sono più di 10.000 bambini coinvolti in incidenti stradali, tra i 130 e i 150 i morti all’anno a causa di incidenti stradali. Gli incidenti stradali sono la prima causa di mortalità tra i bambini da 5 a 14 anni.

Vediamo qual è la normativa:

Nel primo anno di vita, fino a circa 9 Kg di peso, il lattante deve viaggiare nell’ovetto (classe 0 o 0+) posizionato contro il senso di marcia, meglio sui sedili posteriorima anche nel sedile anteriore solo se si è bloccata la funzione dell’airbag.

Da 9 a 18 Kg, fino a circa 4 anni, i bimbi devono viaggiare su seggiolino (classe 1) ancorato sui sedili posteriori, rivolto nel senso di marcia.

Dai 18 ai 36 Kg e fino a quando l’altezza del bambino è inferiore a 150 cm occorre usare gli adattatori (ovvero piccoli sedili o rialzi) che tengono alto il bambino per permettergli di allacciare correttamente le cinture di sicurezza. Il bambino deve sempre sedersi sui sedili posteriori.

Il codice della strada prevede sanzioni fino a 300 euro, con la decurtazione di 5 punti sulla patente, per i genitori che viaggiano con i bambini non opportunamente sistemati in auto.

L’importante è far abituare il bambino il prima possibile al seggiolino dell’auto: i piccoli abituati fin dalla nascita a stare legati nel seggiolino ci staranno anche quando saranno più grandicelli.

E’ pero’ la fascia sopra i 4 anni quella più a rischio, perche’ mentre i genitori tendono ad usare i sistemi di sicurezza con i bambini molto piccoli, con il crescere dell’età l’uso del seggiolino diviene meno frequente. Ma ricordiamo che anche il breve tragittto da casa a scuola può presentare seri rischi e che occorre abituare il bambino ad allacciarsi prima ancora di avviare l’auto.

Puoi leggere:

Lavorare con la natura del neonato

 

Libri consigliati:

Sicurezza di casa mia

I feromoni dello stress

crying-baby-natural-high-300x199.jpgConosciamo ormai bene i feromoni dell’amore e dell’attrazione, meno si parla dei feromoni dell’allarme: i feromoni sono sostanze prodotte dalle ghiandole sebaceee sudoripare percepite per via olfattiva e in parte gustativa a livello subconscio. I feromoni dell’allarme vengono prodotti in dosi elevate ogni volta che ci sentiamo sotto stress (a causa del lavoro, delle incombenze o dei rapporti interpersonali).

L’odore di stress viene percepito dalle persone che abbiamo intorno, soprattutto dai bambini, che a loro volta sentono che c’è allarme: i nostri bambini diventano inquieti, si agitano, piangono, sono irritabili.

Teniamolo presente quando non riusciamo ad addormentarli, o quando ce ne combinano una dopo l’altra: il lavoro personale sul nostro benessere e rilassamento come adulti è antecedente a qualsiasi lavoro o trattamento da fare sui bambini.

UN’IDEA PER LAVARE L’ANSIA

Una soluzione semplice per migliorare l’atmosfera casalinga è farsi una bella doccia per lavare via l’odore dello stress. L’uso di oli essenziali nel diffusore o nel bagno aiuta moltissimo, per rasserenare i bimbi sono particolarmente indicati quelli di melissa, lavanda e valeriana.

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Gli omogeneizzati pericolosi

Food-.jpgPersonalmente sconsiglio sempre di svezzare con omogeneizzati e liofilizzati, nulla di meglio dell’amore che entra nel cibo grazie alle mani laboriose della mamma!

Ora anche una notizia che arriva dall’ospedale Regina Margherita di Torino e che ha portato a una denuncia al Procuratore della Repubblica Guariniello, ci mette nuovamente in allarme: 106 bambine che sono state svezzate con omogeneizzati hanno mostrato uno sviluppo precoce del seno, detto telarca.

L’elemento in comune di tutte queste bambine era il nutrimento tramite omogeneizzati animali confezionati, ora la Procura ha disposto campionamenti sui prodotti di alcune marche, temendo che possano contenere anabolizzanti.

Onde evitare meglio prepararsi le pappe da sé, scegliendo bene da chi acquistare gli alimenti.

 

La verdura no!

bambin mangia verdura.jpg“la verdura non la mangio!”, “che schifo la verdura!”, “la verdura non mi piace”… Quante volte i nostri bambini dicono così quando offriamo loro la verdura.

L’avversione dei bambini nei confronti delle verdure, a lungo andare, può privarli di elementi nutritivi essenziali per il corpo.

Le verdure sono l’alimento che fornisce più di altri sostanze antiossidanti, che consentono una buona crescita e proteggono dall’invecchiamento, dalle malattie del cuore e dai tumori.

Le ricerche dimostrano infatti che chi mangia regolarmente verdure, frutti e legumi sono meglio protetti dall’ossidazione e dalle scorie metaboliche chiamate radicali liberi, che se non vengono neutralizzati intossicano l’organismo e lo danneggiano.

Sotto a due porzioni di verdura giornaliera l’organismo corre più rischi rispetto a quando si superano le tre porzioni. L’ideale sarebbe tra le 4 e le 5 porzioni, più di 5 non produce maggiori benefici. Per porzione si intende un paio di pugni del bambino.

Per quale motivo i bambini non amano le verdure? A volte crediamo sia solo per capriccio, in realtà il palato dei bambini è molto più sensibile del nostro e certi sapori forti risultano insopportabili.

Può essere il caso di verdure amarognole, come broccoli, cicorie, cavolfiori, carciofi, alcune insalate… ma anche acidulo o piccante.

Il gusto dei cibi svolge un ruolo essenziale nella nutrizione, il gradimento di un sapore al palato è ciò che fa mangiare più spesso un alimento di un altro.

Dunque come fare per rendere gradevole al bambino ciò che a lui gradevole non sembra?

– Innanzitutto possiamo dire che fin dal pancione il bambino impara a conoscere certi sapori e ad apprezzarli, il primo passo sarebbe dunque avere una dieta in gravidanza più completa e salutare possibile. Lo stesso avviene durante l’allattamento: il sapore dei cibi passa nel latte e i bambini entrano in contatto con i cibi più variegati.

– Alcune ricerche condotte alla Montfort University di Leicester e dalle università di Bristol e Birmingham, condotte su 7866 famiglie,  ci confermano poi che i bambini svezzati con pappa fatta in casa dall’età di 6-7 mesi, all’età di 7 anni tendono a mangiare più frutta e verdura rispetto ai bambini svezzati con omogeneizzati e abituati agli alimenti per bambini.

– Le verdure cotte tendono a perdere il loro forte sapore, conviene dunque cominciare a offrire verdure cotte prima di passare a quelle crude.

– A volte basta “nascondere” le verdure all’interno dei piatti più amati, nel sugo, sulla pizza, nel purè, negli gnocchi, etc. per cominciare a farle assaporare e poi offrirle da sole.

– Usare gli aromi come menta, basilico, origano, etc. aiuta a rendere più appetibili le verdure con un sapore più forte.

– Si possono anche mischiare verdure con un sapore più dolce, come per es. la carota e il finocchio, con verdure più amare, come il broccolo o la verza.

– Anche il condimento vuole la sua parte: l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo è sempre indicato, scegliamone uno con un sapore non troppo forte e magari uniamolo ad altri oli, per es. lino o girasole, sempre spremuti a freddo, meglio se bio.

 

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